Un terzo dei casi di cancro dipendono da fattori genetici, e quindi ereditari, con in testa per ‘familiarità’ il melanoma, i tumori della prostata, delle ovaie, dei reni e del seno. A rivelarlo (dando i dettagli sulle neoplasie più spesso scatenate da ‘dna alterato’) è un mega-studio su 200.000 coppie di gemelli identici o fraterni, condotto per una media di 32 anni in Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia da studiosi della scuola di salute pubblica Harvard T.H. Chan dell’Università della Danimarca meridionale. Pubblicato su Jama (la rivista dei medici Usa), il rapporto conferma che gli altri due terzi di casi di cancro dipendono per lo più da stili di vita, fattori ambientali, dieta e così via. Ma per quanto riguarda le neoplasie ereditarie, i dati emersi sono schiaccianti: appartengono a questa categoria il 58% dei casi di melanoma, il 57% di quelli della prostata, il 39% di quelli delle ovaie, il 38% dei reni, il 31% del seno. Destino pericoloso per i gemelli: secondo i calcoli degli scienziati, se un gemello identico si ammala di un qualsiasi tipo di tumore, il fratello ha probabilità pari al 46% di sviluppare a sua volta un cancro. Se questo accade tra gemelli fraterni, la probabilità-cancro di fronte alla patologia di uno dei due è per l’altro del 37%.
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