E’ stato scoperto che la plastica isolante impiegata nei cavi ad alto voltaggio può sopportare un voltaggio maggiorato del 26% con l’aggiunta di nanosfere di carbonio. Ciò potrebbe determinare un incremento drammatico nell’efficienza delle griglie energetiche del futuro, il che è indispensabile per ottenere un sistema basato su energia sostenibile. Le fonti di energia rinnovabili del futuro si troveranno spesso lontano dall’utente finale: le turbine eoliche, ad esempio, sono maggiormente efficaci se posizionate in mare aperto. L’energia solare avrà il maggior impatto sul sistema energetico europeo se ci si concentrerà sul trasporto di questa energia dal Nord Africa e dall’Europa meridionale a quella settentrionale. La riduzione delle perdite energetiche durante la trasmissione dell’energia stessa rappresenta uno dei più importanti fattori per i sistemi energetici del futuro: gli altri due sono rappresentati dallo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili e da nuove tecnologie per la conservazione dell’energia. Uno dei principali problemi in questo campo consiste nel comprendere come migliorare l’efficienza della trasmissione energetica senza far ricorso a cavi ancora più grossi di quelli impiegati oggi, che sono già particolarmente voluminosi e difficili da maneggiare. Usare additivi per proteggere la plastica isolante è un concetto noto sin dagli anni ’70, ma sinora non era noto esattamente cosa fosse opportuno aggiungere, ed in che misura. Il prossimo passo sarà provare questo nuovo additivo su vasta scala nei cavi ad alto voltaggio completi per la corrente alternata: esso verrà provato anche sui cavi per la corrente diretta, dato che essa è più efficiente rispetto a quella alternata per la trasmissione energetica a lungo raggio. (Advanc Mater online 2014, pubblicato il 27/12)
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