Contando su 30 anni di dati per un totale di più di 475.000 partecipanti, un recente studio sul narcisismo ha rivelato che gli uomini, in media, tendono a manifestare questo tratto più delle donne attraverso le generazioni ed a prescindere dall’età. Il narcisismo è associato a varie disfunzioni interpersonali, fra cui l’incapacità di mantere relazioni a lungo termine sane, comportamenti eticamente discutibili ed aggressività, ma allo stesso tempo è stato dimostrato che esso possa favorire l’autostima, la stabilità emotiva e la tendenza ad emergere come leader. Esaminando le differenze fra i sessi nel narcisismo, potrebbe dunque essere possibile spiegare le disparità fra i sessi in questi importanti ambiti. Rispetto alle donne, gli uomini dimostrano una maggiore assertività ed un maggior desiderio di potere, ma non sussistono differenze sotto il profilo dell’esibizionismo, il che significa che ambo i sessi hanno la stessa probabilità di manifestare vanità o autoreferenzialismo. La ricerca ha dimostrato che le differenze nella personalità, come il narcisismo, possono derivare da stereotipi sessuali ed aspettative radicate nel tempo: è possibile che la persistente mancanza delle donne dai ruoli di leadership principali possa parzialmente derivare dalla disparità fra gli stereotipi di femminilità e leadership. Le persone tendono ad osservare ed imparare i ruolo legati ai sessi in età giovanile, e possono affrontare conseguenze se deviano dalle aspettative della società: in particolare, le donne spesso ricevono aspre critiche se risultano aggressive o autoritarie, il che crea per loro pressioni che tendono a far sopprimere le manifestazioni di comportamento narcisistico. (Psychological Bulletin, 2015; 141: 261)
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