Un vaccino sperimentale per prevenire la malattia da virus dell’Ebola risulta ben tollerato ed ha prodotto una risposta del sistema immunitario in tutti e 20 i soggetti adulti che lo hanno ricevuto nell’ambito di uno studio clinico di fase 1. Il focolaio di Ebola senza precedenti che si è verificato nell’Africa occidentale ha intensificato gli sforzi per la produzione di vaccini sicuri ed efficaci in tutto il mondo: questi vaccini potrebbero svolgere un ruolo nel mettere fine a questa epidemia e nella prevenzione di grossi focolai in futuro. Il vaccino candidato contiene materiale genetico da due varianti del virus dell’Ebola: Sudan e Zaire. Questo materiale viene veicolato da un virus trasportatore che causa un comune raffreddore negli scimpanzè, ma è del tutto innocuo per l’uomo. E’ importante quindi notare che il vaccino non contiente virus Ebola e non può causare la malattia. La risposta immunitaria ottenuta, la cui forza è risultata direttamente proporzionale alla dose di vaccino inoculata, è stata sia di tipo anticorpale che T-cellulare, e negli animali è risultata sufficiente a proteggere i capi vaccinati dalla malattia quando essi sono stati successivamente esposti ad elevati livelli di virus Ebola. Nell’uomo il virus ha determinato anche la produzione di cellule T CD8, che potrebbero rappresentare una porzione importante della protezione contro il virus: questa risposta è risultata simile a quelle riscontrate negli animali che poi sono risultati immuni alla malattia. L’unico effetto collaterale riscontrato è stata una lieve febbre di breve durata sviluppata entro un giorno dalla vaccinazione, il che sembra un prezzo ben esiguo da pagare. (N Eng J Med online 2014, pubblicato il 26/11)
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