Impatto degli inibitori della dipeptidil-peptidasi 4 (DPP-4) sulle neoplasie ovariche e altri tumori femminili

L’inibizione della dipeptidil-peptidasi 4 (DPP-4) è una terapia essenziale per il controllo dell’iperglicemia nei pazienti con diabete di tipo 2 (T2DM) ma il suo ruolo in amnbito oncologico non è ancora chiaro. Alcuni studi suggeriscono che DPP-4 possa sia promuovere che sopprimere i tumori e ciò rende cruciale il trattamento personalizzato in donne diabetiche affette da tumore per gestire efficacemente la malattia metabolica e per prevenire la mortalità secondaria al cancro. 

Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica della letteratura con l’obiettivo di esaminare in modo completo la relazione tra l’espressione di DPP-4 e gli effetti dei suoi inibitori sui tumori maligni femminili prevalenti (ovaio (OV), mammella (BC), cervicale (CC), endometriale (EC)). I dati emersi dai documenti selezionati indicano che il DPP-4i può peggiorare tratti aggressivi come le metastasi, la transizione epitelio-mesenchimale (EMT) e la resistenza alla chemioterapia nelle cellule BC. Tuttavia, studi di coorte su pazienti diabetiche e con BC non hanno confermato questi risultati. Studi in vitro indicano che, per quanto riguarda l’OV, l’upregolazione di DPP-4 ha dimostrato di prevenire le metastasi, mentre il CC sembra essere influenzato dall’espressione di DPP-4 in termini di migrazione cellulare. Sitagliptin, un inibitore farmaceutico della DPP-4, ha avuto un impatto significativo sulla riduzione dell’adesione nelle cellule CC in vitro. La sovraespressione di DPP-4 ha aumentato la migrazione e la proliferazione cellulare nelle cellule CC ed EC e quindi si ritiene che l’utilizzo di sitagliptin prevenga questo effetto. D’altra parte, il risultato dei dati in-silico ha confermato che esiste una correlazione significativa tra l’espressione di DPP-4 e l’infiltrazione di cellule immunitarie nel carcinoma a cellule squamose cervicali e nell’adenocarcinoma endocervicale (CESC), nonché una downregulation in questi tumori rispetto a campioni di tessuto normale. Inoltre, è stato riportato un effetto significativo (p < 0,05) sulla OS nelle pazienti con BC e CESC a causa dell’aumento della metilazione di DPP-4 su una specifica isola CpG. Gli Autori concludono che questi risultati potrebbero aiutare a sviluppare trattamenti specializzati per le donne diabetiche con specifiche neoplasie maligne, ma è necessario prestare attenzione quando si considera la storia clinica e il tipo di cancro della paziente.

Gene. 2024 Nov doi: 10.1016/j.gene.2024.148659

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