Se avete problemi a trovare le parole giuste per esprimere i vostri sentimenti, ad empatizzare con le emozioni degli altri o ad attendere la vostra prossima dose di caffeina, potreste essere alessitimici. L’alessitimia rappresenta un tratto della personalità caratterizzato da difficoltà a riconoscere e manifestare emozioni. Un soggetto alessitimico potrebbe dire di avere mal di stomaco, quando di fatto sta solo provando dolore interiormente. Un recente studio ha riscontrato un legame fra l’indulgere nel caffè e l’alessitimia. Non è chiaro quale fattore genetico o ambientale possa portare una persona a manifestare tendenze alessitimiche, ma gli scienziati sono ragionevolmente certi che sia il tratto caratteriale a creare il caffeinomane, e non viceversa. Il desiderio di caffeina potrebbe derivare dalle sue proprietà di potenziamento cognitivo, ma comporterebbe il potenziale costo di un incremento dei livelli di ansia, di cui moltissimi soggetti alessitimici soffrono. L’alessitimia è associata a diversi altri comportamenti, di cui alcuni sono meno benigni e piacevoli del bere caffè: molti alcolizzati e dipendenti da farmaci sono alessitimici, e questo tratto sembrerebbe essere associato ad esiti del trattamento meno favorevoli. Una migliore comprensione della correlazione fra alessitimia e sostanze che alterano la mente come farmaci, droghe, alcool e caffeina potrebbe portare alla scoperta di metodi per trattare meglio le dipendenze in queste persone. (J Psychoactive Drugs 2014; 46: 340-6)
Post correlati
-
Atrofia muscolare spinale (SMA): nuovi risultati positivi per onasemnogene abeparvovec intratecale
Risultati positivi in termini di sicurezza ed efficacia dal programma di Fase... -
Virus sinciziale, dall’Alleanza per un’infanzia libera da RSV il Documento di Indirizzo per la stagione 2025/2026
A fine marzo si è conclusa con ottimi risultati la prima campagna... -
Glomerulopatia da C3. Iptacopan di Novartis riceve l’approvazione europea per i pazienti adulti
Novartis annuncia che la Commissione Europea (CE) ha approvato iptacopan – un...