Secondo i risultati della sperimentazione clinica POSITIVE, presentata al San Antonio Breast Cancer Symposium, le pazienti con carcinoma mammario che hanno interrotto la terapia endocrina per cercare di rimanere incinte hanno avuto tassi di recidiva a breve termine simili alle donne che non hanno…
LeggiCanale Medicina: Tumore al seno
Attività di trastuzumab deruxtecan neoadiuvante nel carcinoma mammario HER2 low
Le pazienti con carcinoma mammario localizzato, positivo per il recettore ormonale, a basso contenuto di HER2, trattate con trastuzumab deruxtecan (T-DXd, Enhertu) nel setting neoadiuvante hanno avuto un tasso di risposta globale del 75% in assenza di anastrozolo e del 63% in combinazione con…
LeggiCancro seno: conta delle cellule tumorali circolanti può migliorare i risultati
La conta delle cellule tumorali circolanti per guidare la scelta tra chemioterapia e terapia endocrina come trattamento di prima linea per le pazienti con carcinoma mammario metastatico, positivo per il recettore degli estrogeni (ER)/HER2-negativo ha fornito un beneficio in termini di sopravvivenza globale, rispetto…
LeggiTumori associati a mutazioni BRCA1/2: i driver specifici della recidiva
I ricercatori del Basser Center for BRCA dell’Abramson Cancer Center dell’Università della Pennsylvania hanno scoperto dei fattori che possono rendere più probabile la recidiva dei tumori al seno e alle ovaie associati alle mutazioni dei gene BRCA1/2. Queste mutazioni predispongono fortemente le donne al…
LeggiTumore al seno: con la formulazione sottocutanea la terapia dura pochi minuti
Le pazienti con tumore al seno HER2-positivo possono ora disporre anche in Italia di una nuova opzione terapeutica che consente di diminuire significativamente le tempistiche di somministrazione delle cure, grazie ad una nuova formulazione sottocutenea. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha infatti approvato la…
LeggiFluorouracile e chemioterapia dose-dense nel carcinoma mammario
I risultati di uno studio italiano pubblicato dalla rivista The Lancet Oncology supportano il fatto che la chemioterapia adiuvante ottimale per le pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale ad alto rischio non dovrebbe includere il fluorouracile. Precedenti analisi dello studio GIM (Gruppo Italiano…
LeggiTumore al seno: variante di p53 coinvolta nella resistenza alle terapie
I ricercatori hanno identificato una proteina che, se presente in quantità elevate nei tumori del cancro al seno, è un indicatore del fatto che le terapie che danneggiano il Dna funzioneranno o meno. Questo lavoro, pubblicato dalla rivista Cell Death & Disease, potrebbe portare…
LeggiEsercizio fisico per ridurre gli effetti collaterali della radioterapia
La radioterapia è una componente importante del trattamento del cancro al seno, ma può portare all’affaticamento correlato al cancro e avere un impatto negativo sulla qualità della vita correlata alla salute delle pazienti, compreso il loro benessere emotivo, fisico e sociale. Una ricerca della…
LeggiMalattia mammaria benigna aumenta il rischio di cancro al seno a lungo termine
Il rischio di cancro al seno è quasi raddoppiato nelle donne a cui è stata diagnosticata una malattia mammaria benigna attraverso lo screening, secondo una ricerca presentata alla 13a Conferenza europea sul cancro al seno. Lo studio, condotto su oltre 700.000 donne spagnole che…
LeggiCarcinoma infiammatorio associato a un maggiore rischio di metastasi cerebrali
Una nuova ricerca indica che tra le persone con cancro al seno, le donne affette da cancro al seno infiammatorio corrono un rischio maggiore che il tumore metastatizzi al cervello. Lo studio è pubblicato dalla rivista Cancer. Per fornire informazioni sull’incidenza e sui fattori…
LeggiTollerabilità dell’eribulina in pazienti con carcinoma mammario metastatico
Uno studio italiano pubblicato dalla rivista Breast Cancer Research suggerisce che l’eribulina possa essere un’opzione di trattamento ben tollerata per le donne con carcinoma mammario metastatico. Nel corso del trial clinico, le modifiche del programma e del dosaggio sono state comuni, ma la tossicità…
LeggiUn vaccino a DNA plasmidico per il carcinoma mammario
Livelli elevati di cellule T di tipo specifiche per ERBB2 (ex HER2) nel sangue periferico sono associati a esiti clinici favorevoli dopo la terapia con trastuzumab tuttavia, solo una minoranza di pazienti sviluppa un’immunità ERBB2 misurabile dopo il trattamento. I vaccini progettati per aumentare…
LeggiCarcinoma mammario: necessità di chirurgia nei responsivi a terapia neoadiuvante
I ricercatori dell’Anderson Cancer Center, a Houston, hanno valutato la radioterapia da sola, senza intervento chirurgico al seno, in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo in stadio iniziale o carcinoma mammario HER2-positivo trattati con terapia sistemica neoadiuvante che avevano una risposta patologica completa determinata…
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