Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata (HFpEF) rappresenta una crescente sfida clinica, spinta dall’invecchiamento della popolazione e dalla diffusione di comorbidità come obesità e diabete. Un recente studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha analizzato il ruolo del tessuto adiposo epicardico (EAT) nella…
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Quotidiano Cardiologia
Fattori di stile di vita e salute: impatto maggiore sul rischio cardiovascolare nelle donne
I fattori legati allo stile di vita e alla salute che sono associati alle malattie cardiache sembrano avere un impatto maggiore sul rischio cardiovascolare nelle donne rispetto agli uomini, secondo uno studio presentato all’Annual Scientific Session dell’American College of Cardiology (ACC.25). Sebbene fattori come…
LeggiInterneuroni parvalbumin come target per il recupero motorio post-ictus
Un recente studio pubblicato su Nature Communications ha individuato i meccanismi neurali alla base del recupero motorio dopo ictus, aprendo la strada allo sviluppo di una terapia farmacologica mirata a supportare la riabilitazione. Attualmente, infatti, la riabilitazione rappresenta l’unica strategia disponibile per il recupero…
LeggiPressione sistolica elevata in gravidanza aumenta il rischio di ipertensione futura
Un nuovo studio pubblicato su JACC Advances ha identificato tre distinti modelli di evoluzione della pressione arteriosa sistolica (SBP) durante la gravidanza, rivelando come alcune traiettorie siano associate a un aumentato rischio di sviluppare ipertensione nei cinque anni successivi al parto. L’indagine, condotta nell’ambito…
LeggiStudio clinico su un intervento digitale per il controllo del colesterolo LDL
Migliorare la gestione dei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) rappresenta una sfida clinica, poiché tradurre le evidenze scientifiche in pratica quotidiana è spesso complesso. Uno articolo pubblicato sull’American Heart Journal presenta il design di un trial clinico per valutare l’efficacia di un intervento…
LeggiRMN per l’analisi delle lipoproteine e la valutazione del rischio cardiovascolare
Un recente studio pubblicato su Analytical Chemistry descrive lo sviluppo e l’implementazione dell’analisi delle lipoproteine tramite risonanza magnetica nucleare (RMN) ad alto campo su sistemi da banco, rendendola accessibile alla pratica clinica di routine. Questo progresso potrebbe rivoluzionare la valutazione del rischio cardiovascolare a…
LeggiImpatto delle alte temperature sulla malattia cardiovascolare in Australia
Le malattie cardiovascolari (CVD) rappresentano la principale causa di morte a livello globale e in Australia. Un recente studio pubblicato sull’European Heart Journal ha analizzato l’impatto delle alte temperature sul carico di malattia cardiovascolare nel paese, fornendo anche una proiezione futura in relazione ai…
LeggiStudio clinico sul milvexian per la prevenzione degli eventi ischemici post-ACS
Nonostante le attuali terapie antipiastriniche, i pazienti con sindrome coronarica acuta (ACS) continuano a presentare un rischio significativo di eventi ischemici ricorrenti, probabilmente a causa di una persistente generazione di trombina. L’inibizione del fattore XIa potrebbe ridurre questo rischio senza aumentare significativamente il pericolo…
LeggiRiserva di flusso coronarico dopo PCI: un indicatore prognostico chiave
La riserva di flusso coronarico (CFVR), misurata tramite ecocardiografia Doppler transtoracica da stress (S-TDE), potrebbe avere un ruolo chiave nella prognosi dei pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI). Tuttavia, pochi studi hanno esaminato il significato prognostico delle variazioni di CFVR dopo PCI. Una…
LeggiTest genetici per cardiomiopatie e aritmie: impatto clinico e nuove prospettive
L’utilità clinica dei test genetici nelle cardiomiopatie ereditarie e nelle aritmie non è ancora completamente definita, soprattutto in popolazioni con effetti fondatori come quella franco-canadese. Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ha analizzato l’impatto del test genetico in un’ampia…
LeggiUn promemoria per aumentare l’uso di terapie cardioprotettive nel diabete
Nonostante le solide evidenze cliniche a supporto del loro utilizzo nei pazienti ad alto rischio con diabete di tipo 2 (T2DM) e malattia cardiovascolare, gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) e gli agonisti del recettore del glucagon-like peptide-1 (GLP-1RA) sono ancora…
LeggiMiglior predizione della mortalità dopo chirurgia per endocardite infettiva
L’adeguata valutazione della mortalità precoce dopo interventi cardiaci per endocardite infettiva (IE) rappresenta una questione aperta, così come la definizione del miglior endpoint per i punteggi di rischio chirurgico. Uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha analizzato sei diversi punteggi di rischio,…
LeggiBlocco di branca sinistra persistente dopo TAVR: aumento del rischio di scompenso cardiaco
Il blocco di branca sinistra persistente (pLBBB) è una complicanza relativamente frequente dopo l’impianto transcatetere di valvola aortica (TAVR), ma i suoi effetti a lungo termine rimangono poco definiti. Un recente studio ha valutato l’impatto del pLBBB sulla mortalità, sull’ospedalizzazione per scompenso cardiaco, sulla…
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