Le alterazioni del gene isocitrato deidrogenasi (IDH) e i risultati del trattamento della leucemia mieloide acuta (LMA) rimangono oggetto di dibattito. Han Qin e colleghi hanno svolto un’indagine con lo scopo di esaminare la letteratura relativa alle mutazioni di IDH nella LMA per definire…
LeggiCanale Medicina: Oncoematologia
Prognosi della LMA trattata con HAG e agenti ipometilanti: meta-analisi
L’associazione di agenti ipometilanti (HMA) con il regime HAG (omoharringtonina, citarabina, G-CSF) si prospetta come un promettente trattamento per la leucemia mieloide acuta (LMA). Tuttavia, rispetto al solo regime HAG, l’efficacia clinica di questa terapia combinata rimane incerta. Un gruppo di ricercatori ha condotto…
LeggiMM: tecnologie di sequenziamento ad alta resa, omica e ruolo dell’intelligenza artificiale
Lo studio del mieloma multiplo (MM), un tumore del sangue complesso che colpisce le plasmacellule nel midollo osseo, ha ottenuto importanti progressi grazie a tecniche avanzate come le omiche (studio di dati biologici su larga scala) e il sequenziamento ad alta processività, supportati dall’intelligenza…
LeggiMieloma multiplo: significato di RB1
Il trattamento del mieloma multiplo (MM) ha fatto notevoli progressi ma i meccanismi genetici alla base della malattia rimangono in parte sconosciuti. Eventi clonali e alterazioni genetiche, tra le quali mutazioni di RAS, TP53, RB1 e l’amplificazione 1q21, sono riconosciuti come elementi chiave nella…
LeggiMielofibrosi: approvato momelotinib, un JAK inibitore che riduce il bisogno il trasfusioni
A gennaio 2025, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di momelotinib, un inibitore JAK indicato per il trattamento della mielofibrosi, un raro tumore del sangue che colpisce circa 350 persone all’anno, prevalentemente tra i 60 e i 70 anni. La mielofibrosi…
LeggiMieloma multiplo: il microambiente come bersaglio diagnostico e terapeutico innovativo
Il Mieloma multiplo (MM) è una neoplasia ematologica caratterizzata dalla proliferazione clonale di plasmacellule maligne nel midollo osseo (BM). Le plasmacellule tumorali interagiscono attivamente con il microambiente tumorale (TME) che è responsabile della proliferazione delle cellule neoplastiche e della resistenza alle terapie. È stato…
LeggiRelazione tra caratteristiche dei pazienti con gammopatia monoclonale e progressione a MM
La gammopatia monoclonale di significato indeterminato (MGUS) è una condizione pre-maligna del mieloma multiplo (MM). Le evidenze suggeriscono che l’età avanzata, la razza nera, il sesso maschile e l’obesità rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo di MGUS anche se non è chiaro se…
LeggiSicurezza ed efficacia di ibrutinib contro il linfoma del sistema nervoso centrale
Il linfoma primario del sistema nervoso centrale (CNSL) è un linfoma non-Hodgkin raro e aggressivo confinato al SNC. Sebbene la radioterapia e la chemioterapia, in particolare il metotrexato ad alte dosi (HD-MTX), siano trattamenti efficaci, i tassi di ricaduta rimangono elevati ed è quindi…
LeggiContinente asiatico: epidemiologia e strategie di gestione del mieloma multiplo
A livello globale, il mieloma multiplo (MM) rappresenta quasi il 15% di tutte le neoplasie. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica per analizzare i dati relativi al trattamento e alla gestione del MM in regioni specifiche dell’Asia per identificare e dare priorità…
LeggiProgressi e ostacoli nel trattamento della leucemia acuta e delle sindromi mielodisplastiche
La diagnosi precoce di leucemia acuta (AL) e di sindrome mielodisplastica (MDS) è fondamentale a motivo della loro rapida progressione e dei diversi tassi di sopravvivenza nei bambini e negli adulti anziani. Queste malattie sono associate a una mortalità significativa evidenziando la necessità di…
LeggiIvosidenib disponibile in Italia per colangiocarcinoma e LMA con mutazioni IDH1
Ivosidenib, un nuovo trattamento orale a bersaglio molecolare, inibitore selettivo dell’enzima Isocitrato Deidrogenasi 1 (IDH1), è ora disponibile anche in Italia. Le mutazioni del gene che codifica per IDH1 sono coinvolte nello sviluppo di diversi tipi di tumore. Il farmaco in questione è stato…
LeggiRetinoidi e analoghi come terapia del linfoma cutaneo a cellule T
I derivati biologicamente attivi della vitamina A, noti come retinoidi, possono essere utilizzati per trattare i linfomi cutanei a cellule T. Infatti, i retinoidi e i loro analoghi possono modulare la proliferazione cellulare, la differenziazione, l’apoptosi e alterare la risposta immunitaria. Un gruppo di…
LeggiVenetoclax con citarabina in pazienti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva
Nel 2020, sulla base delle sperimentazioni VIALE-A e VIALE-C, la Food and Drug Administration ha approvato venetoclax in combinazione con azacitidina o citarabina a basso dosaggio per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva. Dopo la pubblicazione di…
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