L’ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata rappresenta una delle sfide piĂą critiche nella gestione della salute pubblica, come evidenziato dal Professor Stefano Taddei, Professore Ordinario di Medicina Interna all’UniversitĂ di Pisa. “L’ipertensione arteriosa è un noto fattore di rischio cardiovascolare e tutti ormai sono ben…
LeggiCanale Medicina: Colesterolo & coronaropatie
Scarsi risultati nell’ictus ischemico? Il colesterolo remnant potrebbe essere coinvolto
Uno studio pubblicato su Frontiers in Neurology ha riscontrato l’esistenza di una associazione inversa, influenzata dalla steatosi epatica non alcolica, tra valori bassi di colesterolo remnant e scarsi risultati funzionali nei pazienti con ictus ischemico. “Il colesterolo remnant (RC) è un fattore di rischio…
LeggiIl rapporto tra glicemia e colesterolo HDL è legato all’incidenza di calcoli biliari
Il mantenimento dei valori del rapporto tra glicemia a digiuno e colesterolo lipoproteico ad alta densitĂ entro un determinato intervallo è associato a una minore incidenza di calcoli biliari nella popolazione generale, secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Medicine. “Alcune ricerche indicano che…
LeggiColesterolo remnant e malattia renale cronica, esiste un’associazione diretta
Secondo uno studio pubblicato su Diabetes, Obesity & Metabolism, valori elevati di colesterolo remnant sono direttamente associati a un rischio piĂą elevato di malattia renale cronica. “Un adeguato controllo dei lipidi è emerso come un fattore chiave nella prevenzione e nella gestione della malattia…
LeggiScreening per l’ipercolesterolemia familiare, iniziare da giovani è utile ma bisogna tenere il passo
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Pediatrics: Clinical Practice, uno screening universale per l’ipercolesterolemia familiare destinato a bambini deve essere collegato a un sistema di follow-up che coinvolga i principali operatori sanitari, i genitori e i bambini stessi ad adottare pratiche preventive salvavita…
LeggiI lipidi plasmatici hanno un peso sulla variabilitĂ della frequenza cardiaca post-COVID-19
Secondo uno studio pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders, esiste una relazione tra lipidi plasmatici e ossido nitrico con la variabilitĂ della frequenza cardiaca nei pazienti che hanno sofferto di COVID-19 e che non hanno avuto necessitĂ di ricovero ospedaliero. “L’associazione tra lipidi plasmatici, ossido…
LeggiIl colesterolo media il rapporto tra indice di massa corporea e disturbi respiratori del sonno
L’indice di massa corporea (IMC) è un fattore critico nel rischio di disturbi respiratori del sonno e il rapporto tra colesterolo non lipoproteico ad alta densitĂ e colesterolo lipoproteico ad alta densitĂ (NHHR) media parzialmente questa relazione. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato…
LeggiLa variabilitĂ del colesterolo potrebbe indicare una tendenza a sviluppare la demenza
Secondo uno studio pubblicato su Neurology, il monitoraggio della variabilitĂ del colesterolo totale (TC) e del colesterolo lipoproteico a bassa densitĂ (LDL-c) può fungere da nuovo biomarcatore di demenza incidente e declino cognitivo negli anziani. “Il metabolismo dei lipidi negli anziani è influenzato da…
LeggiIl colesterolo è legato all’infertilità nelle donne giovani
Il rapporto tra colesterolo non lipoproteico ad alta densitĂ e colesterolo lipoproteico ad alta densitĂ (NHHR) ha mostrato una correlazione positiva con l’infertilitĂ tra le donne adulte degli Stati Uniti, secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Endocrinology. “Abbiamo voluto indagare la relazione che…
LeggiIpertensione: il ruolo della clonidina transdermica nell’attuale scenario terapeutico. Intervista a Claudio Borghi
La clonidina, molecola nota e consolidata nel trattamento dell’ipertensione, si rinnova con l’introduzione di una formulazione transdermica che offre una nuova opzione per il controllo della pressione arteriosa. Il Prof. Claudio Borghi, ordinario di Medicina Interna all’UniversitĂ di Bologna, ha illustrato le caratteristiche principali…
LeggiContinuitĂ terapeutica: la chiave per vincere la sfida contro le malattie cardiovascolari
Per vincere la sfida contro le malattie cardiovascolari, non basta prescrivere farmaci efficaci. Serve garantire che i pazienti li assumano con regolaritĂ e senza interruzioni. La continuitĂ terapeutica non è solo una condizione necessaria, è un vero e proprio outcome che misura l’efficacia della…
LeggiLa dislipidemia legata alle alte temperature e umiditĂ aumenta il rischio cardiovascolare
Secondo uno studio pubblicato su Ecotoxicology and Environmental Safety, il peggioramento della dislipidemia causata dall’esposizione a lungo termine all’ambiente ad alta temperatura e ad alta umiditĂ può essere un fattore di rischio chiave per la mortalitĂ correlata a malattie cardiovascolari negli individui di mezza…
LeggiNella coronaropatia le apolipoproteine possono predire eventi avversi cardiovascolari
Secondo uno studio pubblicato sul Nutrition Journal, le apolipoproteine, in particolare ApoA1 e ApoB, insieme al loro rapporto, sono predittori significativi di eventi cardiovascolari avversi maggiori nei pazienti con coronaropatia e funzionalitĂ renale compromessa. “Abbiamo esaminato la relazione tra apolipoproteine ​​(ApoA1, ApoB e rapporto…
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